Rischio Idrogeologico: Istituito tavolo tecnico

Fra pochi giorni ricordiamo, con grande tristezza, l'anniversario della morte di Sarang Perera, giovane uomo e papà tragicamente scomparso durante l'inondazione dell'Infernetto del 20 Ottobre 2011.
Quel giorno inoltre molte famiglie di Infernetto, Casalpalocco e CasalBernocchi subirono gravissimi danni alle loro abitazioni. Ieri pomeriggio, a due anni da questa drammatica vicenda, è stato finalmente istituito il tavolo tecnico permanente tra l’assessorato alle infrastrutture, politiche abitative e ambiente della Regione Lazio, il X Municipio di Roma Capitale, il Consorzio di bonifica Tevere e agro romano, la direzione infrastrutture, politiche abitative e ambiente, quella dell’area pianificazione della protezione civile della Regione Lazio e l’Agenzia regionale per la difesa del suolo sul rischio idrogeologico nel territorio del X Municipio di Roma Capitale. Riportiamo qui sotto alcuni stralci dal comunicato stampa ufficiale del Presidente del Municipio X Andrea Tassone e l'assessore al'ambiente Marco Belmonte.


“In pratica si istituisce una cabina di regia per trovare le soluzioni adeguate e le strategie per affrontare il rischio idrogeologico. L’assessorato alle infrastrutture, politiche abitative e ambiente della Regione Lazio ha specificato che una norma di bilancio stabilisce la radiazione dei fondi non impegnati entro il 31 dicembre. Ma questo non è il caso dei circa 4 milioni di euro del Consorzio di bonifica Tevere e agro romano per gli interventi di messa in sicurezza dei nostri canali. Questi fondi, infatti, sono stati già veicolati e la contrattualistica è stata espletata. Si tratta di 2,8 milioni di euro per l’inversione della pendenza del canale Ostiense; di 900 mila euro per la ricalibratura, l’abbassamento delle pompe e la creazione di una vasca di accumulo per il canale Bagnolo; di 400 mila euro per la ricalibratura e il rifacimento di 4 ponti per il canale Dragoncello 2”.

“...... la linea tracciata è stata quella di programmare gli interventi e agire per evitare che possano continuare a mancare le condizioni di sicurezza dei nostri cittadini, accogliendo anche la possibilità di destinare dei fondi per la ricalibratura dei canali dagli oneri concessori, incassati dall'amministrazione comunale”.

“Il Consorzio di bonifica Tevere e agro romano ha posto nuovamente l’attenzione sui 503 abusi tra ponticelli e muretti costruiti lungo gli argini e denunciati all’autorità giudiziaria dal 2003, che ostruiscono il flusso dell’acqua e dovrebbero essere demoliti. Questa amministrazione municipale prende atto della denuncia del Cbtar e seguirà la questione con gli enti preposti”.