CASALPALOCCO

Casalpalocco è un quartiere residenziale di circa 20.000 abitanti realizzato dalla Società Generale Immobiliare fra il 1961 ed 1975. Il progetto dal punto di vista urbanistico fu affidato a famosi architetti dell’epoca quali Libera, Luccichenti, Paniconi, Pediconi e Vaccaro, in collaborazione con l’ufficio urbanistico della Società e fu elaborato intorno al 1958.
Al 1960 risale la convenzione con il comune di Roma. La costruzione da parte di una società privata costituì una novità assoluta per Roma e forse per tutta l’Italia e pose nuovi problemi di tipo procedurale e normativi, in quanto solo il Piano Regolatore del 1962 previde l’espansione della città per comprensori unitari con interventi privati.
L’impostazione del quartiere era di carattere estensivo (prevedeva 40 abitanti per ettaro) con case basse, servizi residenziali e una notevole espansione di verde pubblico e privato.
Per l’ubicazione fu scelta un’area di 350 ettari fra la Cristoforo Colombo e la via dei Pescatori.
I motivi di questa scelta si basavano sull’esistenza di un buon sistema di comunicazione sia con Roma (metro Roma-Ostia, via Cristoforo Colombo, via del Mare) e la non eccessiva distanza dall’Eur e dall’aeroporto di Fiumicino, considerate potenziali sedi di lavoro per i futuri abitanti.
Il piano urbanistico ha una struttura molto semplice e flessibile, impostata essenzialmente su uno schema viario che comprende un collegamento trasversale tra la Colombo e la via dei Pescatori( lungo le quali sono stati situati gli accessi del quartiere), un asse longitudinale perpendicolare e un anello di distribuzione ai singoli settori (via Alessandro Magno a ovest e via Gorgia di Leontini a est). Tutte queste strade sono state attrezzate come una strada parco, ricca di verde e con due carreggiate indipendenti.
Lungo l’asse longitudinale (Viale Prassilla) c’è il nucleo principale dei servizi, con il centro commerciale “Le terrazze”, la Chiesa di San Timoteo, il Liceo Democrito e la scuola media (Scuola media Alessandro magno ex-Omero).
Altre attrezzature (negozi, scuole elementari (154esimo circolo), impianti sportivi) sono distribuite nei settori residenziali. nel quadrante occidentale, al di là del canale  che attraversa il quartiere, c’è un’azienda agricola modello che occupa una superficie di 57 ettari. L’edificio destinato alle stalle fu progettato da Ugo Luccichenti e di recente è stato trasformato in Supermercato.
Gli altri settori sono occupati da diversi tipi di edifici residenziali: case bifamiliari, quadrifamiliari, a 8 alloggi, ed a schiera. Tutti hanno uno spazio verde privato.
Le ville unifamiliari rappresentano un’eccezione; furono le prime ad essere costruite, lungo la via Cristoforo Colombo, per attirare nel quartiere un certo tipo di acquirenti.
Nei centri di settore sono inseriti dei tipi edilizi speciali che comprendono negozi, uffici ed, ai piani superiori, alloggi (vedi isola 45, 46, Centro vecchio e 44). I progetti sono stati in gran parte realizzati dall’Ufficio della Società. Solo alcune delle prime costruzioni come il gruppo  di unifamiliari di via Pericle furono affidate a singoli architetti quali Vaccaro, Luccichenti, Paniconi e Pediconi.